Credo che la bellezza sia il filo che collega tutto l'universo
che sia l'unico componente possibile.
Viverla inseguirla costruirla riconoscerla
come il significato più profondo della vita
come il significante
come l’unica possibilità che c’è
quando è pura nel senso
quando porta con se armonia e potenza
quando scuote l’anima senza passare dalla testa
quando sazia il cuore
quando dà forza e contemporaneamente te la toglie
quando ti eleva dalla materia
e ti rende leggero
quando ti divide in mille pezzi e ti senti uno
è fatta di un solo componente
ma ha mille forme e colori
è incorporea
ma nasce dalla materia che la produce
è il confine e il passaggio tra anima e corpo
ne è il frutto ma anche il nutrimento
è l'amore
ma forse è solo un ltro nome che la descrive.
E' energia .
E' l'energia.
Ma allora cosa di cosi astratto ci divide da dio se ciò che ci lega è pura energia?
Ciò che vedi è nitido
reale
pulito
ma la vera forma delle cose dentro il mare
è nascosta
deformata
segreta intima e pudica
ogni forma cambia di continuo
ogni colore cambia di continuo
il senso stesso delle sue forme
cambia di continuo
il suo continuo mutare
è
il suo senso vero.
Ma allora
quale la vera forma
quale il vero colore
quale il vero senso
Il vento che soffia forte stanotte mi porta con se prepotente e caldo e io vado mi lascio trasportare un piccolo granello nelle braccia del vento un piccolo granello che cavalca il vento. Oggi compio 39 anni. L'acqua che dalla mia borraccia diminuisce ogni giorno è sempre più buona e il viaggio che compio non sarà mai compiuto.
Le foto sfocate tirano fuori il senso poetico delle cose apparentemente fredde rinchiuse nella storia del nome che portano le foto sfocate hanno quei piccoli difetti che ammorbidiscono l'aria e parlano dell'anima delle cose dell'anima delle persone di un'altra loro anima quella libera dalle catene delle forme che gli appartengono un po' come una bella donna con i primi suoi capelli bianchi spettinata e nuda davanti allo specchio mentre vede se stessa
Ascoltare percepire assaporare subire attraversare farsi attraversare vedere toccare annegare violare implodere esplodere subire violenza continua dalle cose che mi attraversano mi trapassano lasciarsi vivere dalle cose totalmente mentre accadono la mia mente subisce la loro fisicità Il freddo mi attraversa mentre lo sento e vedo nitidamente i muscoli ritirarsi e contrarsi nelle loro rosse fibre il caldo mi attraversa il cielo nuovo e nitido della primavera che fa sentire l’aria leggera e mi accarezza la pelle come una nuovo amante la tristezza del mondo mi uccide e mi trapassa mentre sento fisicamente le lacrime le mie quelle delgli altri che scivolano segnando una via umida sul mio volto sento la lacrima nella sua intensa liquidità mentre si adagia sulla bocca ne gusto il sapore salato la ingoio la assaporo nel suo fisico significato subisco violenza dalle parole da qualsiasi parte vengano dalle persone umili come quelle arroganti dallo sconosciuto come dall’amato ogni parola diventa un macigno enorme sul mio petto mi toglie il fiato si scompone su di me segnando il mio cuore sento p’arole di rabbia che mi feriscono sento parole d’amore che mi aprono sento parole di felicità che compiono piroette mentre le mie gambe leggere si piegano al volere altrui sento parole di perdono e mi perdono sento parole sensuali e mi faccio donna mi faccio violentare quando qualcuno varca la porta dei miei sensi mi abbandono lo vivo lo uso mi uso mi faccio violentare quando sento il male che sgorga indecente in ogni fiume sotto i miei occhi il mio il loro il vostro lo vivo nelle mani che tremano e sudano e mi sento acqua che entra in quel fiume poi mi sento sasso che devia lo devia e mi sento sabbia che lo sorregge e mi sento violentare quando qualcuno viene violentato mi curo le ferite quando qualcuno viene bastonato ho fame per chi la sente e orfano per chi non ha nessuno chiedo perdono per chi lo cerca do quello che ho a chi lo chiede non ho possesso anche se mi faccio possedere non ho orgoglio se non per quelli che non lo hanno niente più mi appartiene o appartiene al niente e tutto ora mi appartiene ora sono una porta un passaggio dove entrano ed escono linguaggi e informazioni un ponte un piatto un veicolo in cui la fisicità è solo un alfabeto che mi permette di parlare con questo corpo in questa vita in cui i miei sentimenti non mi appartengono più dove di questo sentire ne sono solo il portatore ma sento e subisco questo veicolo come se fossi il passeggero il veicolo stesso la strada e il tempo amplificato e potente sento il senso della vita che appare al mio sgomento tutto nella sua nuda semplicità e tutto sembra stupido e tutto sembra necessario e nel dolore nel sacrificio sento la via della vita felice come una meraviglia che si apre davanti al mio sguardo la meraviglia che nasce dal buio e la vita che nasce li dentro è tanto vera da sembrare assurda e ciò che è necessario non è più visibile agli occhi.
Ciò che mi divide da me è un corpo pieno di dolore che mi tiene tra le sue forti mani fisiche e non mi lascia andare il confine di questa prigione non esiste ma è tanto forte quanto la mente che impaurita lo trattiene questa fisicità che frena che esalta che sconfigge è solo la proiezione dei nostri limiti della nostra piccola umanità il dolore che sento immenso in ogni parte della mia mente è un carceriere di fumo involontario ogni tanto è il vento che lo spazza via potente e inconsistente si riforma come un ghigno arrogante di fronte al suo fragile prigioniero e nell’assoluta coscienza dell’immenso che portiamo con noi abbracciamo il fallimento e prostrati ci inchiniamo a questa rassicurante fisicità che ci trattiene mediocri ai bordi della vita.
Ci sono temporali che non bagnano Tempeste che non devastano Non c’è cosa più dolcemente amara del percepire cosi nitida la giusta via da prendere e sentire coscienti che non si riuscirà mai a percorrerla. Questo senso di lucida impotenza è reale quanto la coerente passività che percorre la via dell’apparente fallimento silenzioso sentiero che porta a te. Inevitabile il dubbio Superarsi come prevaricarsi o accettare distaccati come il grande traguardo della coscienza di se stessi?
di L.Contri "I ricordi" (vetrini di mare su garza bianca)
I RICORDI
C'è stato un tempo in cui ho creduto di amarmi mentre approdavo sicura nell'anima e nei sogni di qualcun altro. La fisicità delle cose ammanta l'illusione di potenza nella vita e ciò che i sogni non possono la potenza realizzano e come cera lacca sul foglio la stessa marchia anche la delusione di traguardi mancati. Ma la lontananza con cui si sentono le cose passate è l'unica testimonianza del loro stupendo mutare ciò che rimane è un alone luminoso come un fantasma appeso che etereo si fa uscire ogni tanto dall'armadio. Ci rammenta che la materia delle cose è solo una stoffa con cui si confezionano i vestiti delle diverse stagioni della vita. Ma la vera nudità di cui siamo fatti è come un ricordo che sommesso ogni tanto riemerge quei pochi momenti sono grandi sorprese che staccano per scampoli di tempo l'energia che alimenta i nostri pensieri le nostre azioni e lì immobili fanno sentire la vera essenza delle cose tutto scompare come in quegli istanti brevi e bui che precedono la proiezione di un film. E li non agisci e li non pensi. Lì ascolti. Lì senti. …lì ti senti.
Mi contorco affannata nel guardare facce sguardi movimenti tutti sembrano uguali tranne me sento le mie budella arrotolarsi e scuotere nervosamente il corpo calori piccoli sussulti brividi mi ascolto attenta lasciando scivolare lentamente ciò che sento attraverso il mio corpo immagino un alito silenzioso risvegliare il mio collo la pelle gioiosa destarsi dal torpore del sonno ristorata e pronta per accedere timida a parti sconosciute che sento presenti. Chi sono dove sono cosa sono. Non ha importanza più. Ora l'aria mi passa attraverso come se fossi composta del niente assente e inebriata dall'assenza mi disperdo annusando l'aria e il mondo che la compone in particelle mi divido mi sbriciolo mi mescolo al vento che mi accarezza mi lascio accarezzare mi lascio penetrare come in un coito infinito senza spazio ne tempo quando i confini si annullano quando il tuo corpo scompare. Un bosco inesplorato da tempo mi divide da me il bosco del mio corpo fitto di ombre e arti rigidi come nani pronti adesso a crescere e diventare braccia gambe mani volti dove la luce filtra tra i rami illuminando finalmente ampie e silenziose radure umide. Il bosco fitto della mia anima dove il nero sembra scomparire la luce che filtra illumina i volti ridicoli e stanchi dei fantasmi che la abitano da tempo immagino uno a uno di spolverarli lavarli e stirarli come per riporli in un grosso baule che si apre solo nei momenti di malinconia per salutare ricordi sbiaditi quando hai voglia di rimembrare chi eri. Immagino il cammino per entrare nel mio bosco lo immagino solo ora la porta che lo separa dal mondo è ancora chiusa ma è sottile come la pelle vaginale di una vergine inesplorata delicata protettrice di un immenso mondo. Un tocco lieve può riuscire ad aprirla.
avrei giurato di non usare questo spazio per fini politici o sociali ma dopo avere sentito una affermazione non posso esimermi sarà l'eccezione che conferma la regola: il papa ha affermato e chiesto l'astensione al voto del referendum per motivi filo/simil/amorevolmente/cattolici/provita. trovo la cosa oscena e riprovevole. la chiesa ancora una volta si fa manifesto delle coscienze timorate e imprigionate usando l'arma del potere mascherata dietro il vessillo della fede religiosa ancora una volta la chiesa usa violenza non basta mostrare le infinite proprietà che la chiesa si ritrova sul groppone lasciatagli da moltitudini di uomini impauriti dall'inferno che in punto di morte non potendosi portare beni materiali nella tomba hanno tentato di alleggerirsi la coscienza donando alla chiesa proprietà castelli vallate e interi paesi non parliamo poi di tutte le associazioni a scopo cristiano costruite dalla chiesa in cui proliferano e mangiano cattolici raccomandati e mafiosi non basta mostrare i miliardi che la chiesa ha accumulato nel corso di duemila anni uccidendo massacrando e sottomettendo intere popolazioni e milioni di persone sotto il simbolo della croce e nel nome di GESU che in realtà si è sacrificato sulle croce con le pezze al culo e che se vedesse cio che si fa in suo nome cambierebbe i suoi dati all'anagrafe non basta mostrare le nefandezze che ogni giorno si consumano all'interno di conventi parrocchie e alloggi per neo preti non basta mostrare la ricchezza in cui vivono e sguazzano vescovi e cardinali trasportati da autisti nelle loro vesti di seta nei loro stupendi alloggi mentre altri si insudiciano il cuore e le mani nei paesi di guerra e non ci soffermiamo a raccontare di quanti chilometri di ematomi e lesioni sono stati inferti dalle suore e dai preti negli stupendi collegi in cui vivevano con atroci sofferenze migliaia di orfane/i non diremmo neanche che persone senza tonaca ne divisa ogni giorno lasciano impronte di sudore e sangue aiutando popolazioni sottommesse da guerre e in nome di religioni come la nostra subiscono violenza fisica e psicologica non diremo neanche che centinaia di donne e uomini volontarie senza bandiere ne religioni vengono seviziati e rapiti ma diremmo solamente che con quella faccia da nazista il vicario di dio il papa ratzinger in terra si permette di esortare i beati e pacifici cattolici a astenersi dall'andare a votare violentando ancora una volta il nome di dio invano
QUALSIASI cosa votiate andate a farlo siate liberi per quel poco che ci è concesso soprattutto quando viene usata la fede come arma politica viene messa alla stregua di qualsiasi merce da banco che può essere usata venduta scambiata quando e come si vuole merce di scambio ad un baso livello il voto è una piccola e limitata modalità per esprimere il concetto di libertà in questo caso è molto di più specialmente per chi è o si sente cristiano è l'unica risposta forte e adeguata per rispondere no ad un uso violento e politico di qualcosa di sacro come la fede da parte di un'istituzione che in nome della fede ha costruito un impero politico AMEN
tranne una nessuno dei miei lettori contempla la masturbazione o almeno non ne parla nonostante il tema del post pecedente...
- credo che il sesso sia la cosa più importante nella vita e in un rapporto... sai l'espressione più intima del tuo io, la nostra parte più vera e istintiva...quella che ci libera...che ci fa sognare ...- -si... credo tu abbia ragione, ma chissa' perchè le persone hanno tanti problemi a parlarne... è una cosa cosi naturale!- -io veramente non ne ho- -già neanch'io-
Ci fu un tempo in cui uomini sedevano all'ombra degli ulivi. Quel tempo la natura era esempio e ordine delle cose. Dall'osservazione della natura veniva tratta ispirazione nel sentire e nel divenire quel semplice cronologico regolare sviluppo di eventi e mutazioni veniva considerato da quell'uomo tutto ciò a cui l' umano essere poteva aspirare con naturalezza attraverso ricerca e riflessiva contemplazione quel semplice cronologico naturale sviluppo di eventi e mutazioni veniva considerato da quell'uomo il traguardo della perfezione da cui prendere ispirazione. Questo stato di cose non veniva sentito come un percorso religioso la coscienza dell'imperfezione umana faceva si che l'equilibrio della natura nella sua superiorità fosse preso ad esempio per tracciare un cammino preciso e inequivocabile negli intenti. La coscienza dell'esistenza nell' uomo del bene e del male imponeva un ovvio limite invalicabile verso quella perfezione ma proprio per questo se ne imponeva la profonda conoscenza la conoscenza attraverso il bene la conoscenza attraverso il male. Questa profonda considerazione faceva vivere la natura come madre suprema e gli abitanti della terra imperfettamente umani. Questo percorso della conoscenza del bene e del male venne chiamato filosofia "philo-filo e sophia-saggezza" la conoscenza delle profondità della mente umana come un filo che conduce alla saggezza il sapere inequivocabile dei limiti per poterli superare. Il perfetto e armonico equilibrio dell'uomo come la più alta espressione della natura la rappresentazione della bellezza umana come la più alta espressione della natura la bellezza quindi come palese verità la bellezza quindi come equilibrio la bellezza quindi come armonia. Tenendo conto della modernità del termine bellezza che allora non esisteva esso deriva da buono che deriva da bene. La bellezza era un bene. Era un composto tra armonia equilibrio la bellezza era verità. Quegli uomini non potevano prescindere la bellezza dal tutto quegli uomini non potevano prescindere la bellezza da una serie di elementi che armonicamente dovevano coesistere insieme. L'estetica ovvero la capacità del sentire del percepire. La forma come il contenuto il contenuto come la forma. Ciò che erano e sentivano dentro mostravano fuori. Ciò che mostravano fuori era l'elaborazione fisica e intellettiva di ciò che avevano realmente sentito e indagato e la forza dell'espressione della verità dell'essere si tramutava in bellezza. Un bene prezioso. La bellezza non era valore assoluto ma espressione di ricerca dell'armonia tra se se tessi e il mondo che li circondava.
IL LUOGO
C’è un luogo in cui gli uomini siedono all'ombra degli ulivi per cercare se stessi un luogo in cui i capelli bianchi di una donna donano al suo volto il fascino delle esperienze di cui ammantano quelle ciocche bianche. Un luogo in cui l'imperfezione di un corpo parla inequivocabilmente di tutti quei punti salienti dove puoi trovare ispirazione nello scoprire strade timide e mai percorse Un luogo in cui l'abito che indossi muore nel significato e nell'attimo in cui il freddo lascia il posto a mani calde che intiepidiscono il corpo un luogo in cui gli occhi stanchi e lucidi dei vecchi vengono usati per illuminare strade ancora da percorrere un luogo in cui il valore di un uomo è pari a ciò che è un luogo in cui l'umano limite nella malattia e nella follia possono soltanto raccontare mondi visionari e privilegiati un luogo in cui quando gli uomini incrociano gli occhi vedono gli altri C’è un luogo in cui il corpo e l'anima raccontano un unica storia e quella è una storia di vera bellezza.
ogni tanto la tristezza torna ad aprire voragini profonde nel cuore ferite che vengono tamponate dall'emergenza ma che prima o poi tornano a sanguinare dolori immensi e lancinanti che non si sa perchè ne per come quando meno te lo aspetti innondano gli occhi di lacrime e la pancia di freddo tutto si ritrae tutto si innerva tutto tende per paura di cadere
soli di fronte a questo nessuno può interagire aprendo il petto accarezzando il cuore nessuno che voglia non chiederti niente se non il calore della tua pelle che cosi prezioso si dona a chi ti è vicino le parole si trascinano a fatica e non riescono ad andare più in là dello stesso pensiero non servirebbero non possono colmare il vuoto che le circonda le parole muoiono all'alba di ogni decisione l'urgenza del dolore fisico che si materializza paralizza e può soltanto far accovacciare e addormentare col tepore le membra stanche che si adagiano morbide a riposare
soli difronte a se stessi ignobili e fragili nella convinzione dei limiti che non riescono a superarsi ignobili e fragili nella convinzione che qualcuno ti guardi dritto negli occhi e veda te riconoscendo se stesso ignobili e fragili bagnati da lacrime che lavano ancora il volto ricordando ciò che non siamo ma le parole ma i pensieri sono strutture dell'anima che sorreggono spesso illusioni e visioni di ciò che si crede tutto ciò che abbiamo in realtà non appartiene che alla nostra mente che l'ha prodotto ed è relativo fragile e prigioniero ciò che in realtà siamo è il frutto delle nostre azioni quando agiamo siamo veri come la nudità ed è solo li che ci si incontra è solo li che ci si guarda
nell'atto che si compie la verità si incontra spoglia dei fardelli colorati di cui le parole la ammantano nell'atto che si compie la verità si incontra spoglia delle prigioni calde che i pensieri costruiscono niente parole niente pensieri ed è il momento più difficile la prova provata solo azioni nude e vere solo noi e la verità
LIBERTA' DI AZIONE LIBERTA' DI PENSIERO (libero arbitrio) prologo
Parole pesanti adagiate su generoso pensiero, lancio indomito di saette veloci che trafiggono semplici e leggere un bersaglio nitido facile da colpire. libertà di azione. Pensiero che specchia se stesso di se stesso si nutre, giri concentrici. libertà di pensiero. Azioni convulse, meccaniche, violente, automatiche, logiche, scelta. libertà di azione. libertà di guardare l'altro ucciderlo, di guardare l'altro non ucciderlo, luoghi aperti e sconfinati, qui dentro. libertà di azione. Ampio raggio fuoco a disposizione intenti dubbiosi ma fruibili. libertà di azione. libertà di essere e pensare dentro e fuori se stessi, scegliere, agire. Pensiero e azione legati tra loro lontani tra loro, logica, sintesi, talento. Farsi schiaffeggiare.Libertà di pensiero. Schiaffeggiare.Libertà di azione. Oggi ho imparato qualcosa. qualcuno mi ha insegnato qualcosa. io mi sono insegnato qualcosa. libertà di pensiero. adagiare il volto sui desideri, varie mani li esaudiranno. sentire la propria libertà, qualcun' altro comprerà il tuo lavoro. libertà di azione. scendere in strada dare una moneta a un mendicante, scelta. libertà di azione. La moneta cade il mendicante la raccoglie viene investito. libertà di azione. libertà così rinchiusa nella propria da poter liberamente scegliere di soffocarsi con una busta di plastica. libertà di azione.
ESTETICA DELLA METAFISICA (tirar fuori pennelli tele e colori, sedersi davanti alla tela, alzarsi, riporre tutto al loro posto e sentire di aver dipinto)
Isabella si staccò da Marco e si mise velocemente a correre strattonò la borsa che cadde a terra ma riuscì a mettersi davanti al cofano della macchina urtandolo che inchiodò fortunatamente. -idiota! ma sei ubriaco!- Spostò il cane dalla strada, aveva solo preso uno spavento. Marco la guardò, con occhi sufficenti, sembrava non approvasse la sua istintiva incandescenza nel sentire la vita -ma cos'è che ti rode di più? .....la forma o il contenuto, delle cose- gli disse rimettendosi la borsa a tracolla.