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domenica, 19 marzo 2006




IL CARCERIERE DI FUMO


Ciò che mi divide da me è un corpo pieno di dolore
che mi tiene tra le sue forti mani fisiche e non mi lascia andare
il confine di questa prigione non esiste
ma è tanto forte quanto la mente che impaurita lo trattiene
questa fisicità che frena che  esalta che sconfigge
è solo la proiezione dei nostri limiti della nostra piccola umanità
il dolore che sento immenso in ogni parte della mia mente
è un carceriere di fumo
involontario ogni tanto è il vento che lo spazza via
potente e inconsistente si riforma come un ghigno arrogante
di fronte al suo fragile prigioniero
e nell’assoluta coscienza dell’immenso che portiamo con noi
abbracciamo il fallimento
e prostrati ci inchiniamo  a questa rassicurante fisicità
che ci trattiene mediocri ai bordi della vita.

scritto da:almavox ©
marzo 19, 2006 02:46
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poesia, riflessioni