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blog archivio maggio 2007 aprile 2007 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 marzo 2004 arte
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lunedì, 24 aprile 2006
aprile 24, 2006 10:56 | commenti (4) racconti, trilogia del senso della vita martedì, 18 aprile 2006 ![]() Illustrazione Giuseppe Bianchessi SENTO Ascoltare percepire assaporare subire attraversare farsi attraversare vedere toccare annegare violare implodere esplodere subire violenza continua dalle cose che mi attraversano mi trapassano lasciarsi vivere dalle cose totalmente mentre accadono la mia mente subisce la loro fisicità Il freddo mi attraversa mentre lo sento e vedo nitidamente i muscoli ritirarsi e contrarsi nelle loro rosse fibre il caldo mi attraversa il cielo nuovo e nitido della primavera che fa sentire l’aria leggera e mi accarezza la pelle come una nuovo amante la tristezza del mondo mi uccide e mi trapassa mentre sento fisicamente le lacrime le mie quelle delgli altri che scivolano segnando una via umida sul mio volto sento la lacrima nella sua intensa liquidità mentre si adagia sulla bocca ne gusto il sapore salato la ingoio la assaporo nel suo fisico significato subisco violenza dalle parole da qualsiasi parte vengano dalle persone umili come quelle arroganti dallo sconosciuto come dall’amato ogni parola diventa un macigno enorme sul mio petto mi toglie il fiato si scompone su di me segnando il mio cuore sento p’arole di rabbia che mi feriscono sento parole d’amore che mi aprono sento parole di felicità che compiono piroette mentre le mie gambe leggere si piegano al volere altrui sento parole di perdono e mi perdono sento parole sensuali e mi faccio donna mi faccio violentare quando qualcuno varca la porta dei miei sensi mi abbandono lo vivo lo uso mi uso mi faccio violentare quando sento il male che sgorga indecente in ogni fiume sotto i miei occhi il mio il loro il vostro lo vivo nelle mani che tremano e sudano e mi sento acqua che entra in quel fiume poi mi sento sasso che devia lo devia e mi sento sabbia che lo sorregge e mi sento violentare quando qualcuno viene violentato mi curo le ferite quando qualcuno viene bastonato ho fame per chi la sente e orfano per chi non ha nessuno chiedo perdono per chi lo cerca do quello che ho a chi lo chiede non ho possesso anche se mi faccio possedere non ho orgoglio se non per quelli che non lo hanno niente più mi appartiene o appartiene al niente e tutto ora mi appartiene ora sono una porta un passaggio dove entrano ed escono linguaggi e informazioni un ponte un piatto un veicolo in cui la fisicità è solo un alfabeto che mi permette di parlare con questo corpo in questa vita in cui i miei sentimenti non mi appartengono più dove di questo sentire ne sono solo il portatore ma sento e subisco questo veicolo come se fossi il passeggero il veicolo stesso la strada e il tempo amplificato e potente sento il senso della vita che appare al mio sgomento tutto nella sua nuda semplicità e tutto sembra stupido e tutto sembra necessario e nel dolore nel sacrificio sento la via della vita felice come una meraviglia che si apre davanti al mio sguardo la meraviglia che nasce dal buio e la vita che nasce li dentro è tanto vera da sembrare assurda e ciò che è necessario non è più visibile agli occhi. aprile 18, 2006 06:14 | commenti (6) poesia, riflessioni lunedì, 10 aprile 2006
aprile 10, 2006 09:12 | commenti sabato, 01 aprile 2006
aprile 01, 2006 23:34 | commenti (11) poesia |