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giovedì, 23 giugno 2005

venerdi sarò lontano da questa città
sarò al mare il mio stupendo mare per circa due mesi
se riesco a giorni a comprarmi il portatile sarò molto felice di farvi ancora compagnia
se succederà sarò qui ancora a breve 4/5 giorni
se cosi non sarà posterò più di rado da un internet cafè
per mute e milit non lasciamo speranza alla sorte...mi riferisco a tesi
per chi invece vorrà venirmi a trovare al mare sarò lieta di indicargli il posto
per ora un bacio immenso a chi mi guarda sempre con occhi presenti

un bacio
alma

scritto da:almavox ©
giugno 23, 2005 00:45
| commenti (41)



sabato, 11 giugno 2005

L'OMBRA DI LUISA


-“quando  si vola  alto non si riesce nemmeno
a vedere la misura di un essere umano
tutto è piccolo da quassù
giù  solo umani piccoli puntini.”-
Rileggevo a voce alta quello che avevo scritto un attimo prima
-“Qualcuno ha detto  "vorrei fare a te ciò che la primavera fa ai ciliegi"”.-
ho sempre immaginato qualcosa del genere nel pensare all’amore
ma la misura delle cose è una unità particolare  
quando non si cammina in mezzo agli altri tutto ingigantisce pensieri paure emozioni.
Quando si cammina da soli tutto ciò che ci sta intorno scompare insieme a noi.
Oggi in ufficio il tempo è volato le pratiche si moltiplicavano sulla mia scrivania ma la serenità con cui distribuivo il lavoro era diversa dal solito non avevo frenesia ne fretta di finire quella montagna di cartacce e le solite facce che mi passavano attorno avevano un alone diverso tutto nuovo…erano estranei.
-la cena è pronta!-
-si…arrivo…un momento-
non ho fame non ho voglia di  mangiare ho solo voglia di scrivere di stare con me stessa riflettere.
Lucia stasera non voleva stare da sola cosi è venuta a trovarmi
è un amica e sa anche stare in disparte senza invadere i miei spazi.
Viene ogni tanto per condividere con un altro la sua solitudine cucina guarda un po’ di tv legge oppure parliamo se mi va.
-mangerò per onorarti visto che hai cucinato per me questo stupendo sformato-
-di… ma cos’hai in questi giorni?
-non lo so tante cose che sembravo aver superato mi tornano in testa come tranelli è una sensazione tremenda. Ho passato il più brutto anno della mia vita scavato meditato pianto lavorato su me stessa come mai avrei immaginato di voler o poter fare-
Lucia mi guarda e poi abbassa gli occhi sembrava capisse cosa mi stesse succedendo.
-è normale-
-cosa?-
-quello che sta succedendo è assolutamente normale ti stai mettendo alla prova …hai imparato qualcosa dai tuoi errori?-
-forse è cosi…forse hai ragione non lo so…scusami stasera non sono in vena torno a scrivere-
-non preoccuparti io sono qua … non mi muovo...-
Mi piace scrivere al computer e vedere le lettere che piano appaiono e si rincorrono formando parole.
“C'è accanimento nel modo in cui ci si rifiuta di amare se stessi
e cosi l’amore sfocia riflesso incondizionato in un altro modo
un percorso obbligato sbagliato verso cose che non ci appartengono.
Amore deve uscire
se amore  ha albergato.
Non sbocciano semi mai piantati
non ci sono ciliegi da far sbocciare ma solo piccoli puntini da quassù.”
Rifletto penso sono serena ma nervosa… aspettare prendermi cura di me stessa e aspettare.
Sento un rumore ma non gli do peso continuo a scrivere.
Scrivo e scrivo per ore fumando una sigaretta dopo l’altra e non mi sembra mai abbastanza i pensieri volano non so se riesco a incanalarli ma c’è un flusso che inevitabilmente fuoriesce.
“Siamo inesorabilmente ombra di una luce che ci illumina
senza luce siamo buio
senza luce non c'è ombra
siamo corpo
ma soprattutto siamo ombra”
Mi alzo devo andare in bagno ormai sono  ore che sono qui seduta.
E' buio  e Lucia sembra essere andata 
ero cosi intenta che non l'ho sentita  neanche uscire...ah si ...forse il rumore di  prima.
-dio mio… cos’è successo!-
Era stesa a terra in una pozza di sangue ormai secco che sembrava segnare una piantina dal pavimento fino ai polsi  simile ad una strada come se ne vedono tante.
Il mio gatto era li tranquillo
che l'annusava accovacciato accanto al suo volto.
Aveva stampato il suo solito sorriso ironico sereno di chi sa di chi ha compreso
e quel suo vestito a pois che si confondeva sul pavimento faceva risaltare soltanto quei suoi splendidi capelli rossi.

scritto da:almavox ©
giugno 11, 2005 22:22
| commenti (41)
racconti


martedì, 07 giugno 2005

VIOLENZA

avrei giurato di non usare questo spazio per fini politici o sociali
ma dopo avere sentito  una affermazione non posso esimermi
sarà l'eccezione che conferma la regola:
il papa ha affermato e chiesto l'astensione al voto del referendum per motivi filo/simil/amorevolmente/cattolici/provita.
trovo la cosa oscena e riprovevole.
la chiesa ancora una volta si fa manifesto delle coscienze timorate e imprigionate
usando l'arma del potere mascherata dietro il vessillo della fede religiosa
ancora una volta la chiesa usa violenza
non basta mostrare le infinite proprietà che la chiesa si ritrova sul groppone lasciatagli da moltitudini di uomini impauriti dall'inferno che in punto di morte non  potendosi portare beni materiali nella tomba hanno tentato di alleggerirsi la coscienza donando alla chiesa proprietà castelli vallate e interi paesi
non parliamo poi di tutte le associazioni a scopo cristiano costruite dalla chiesa in cui proliferano e mangiano cattolici raccomandati e mafiosi
non basta mostrare i miliardi che la chiesa ha accumulato nel corso di duemila anni uccidendo massacrando e sottomettendo intere popolazioni e milioni di persone sotto il simbolo della croce e nel nome di GESU che in realtà si è sacrificato sulle croce con le pezze al culo e che se vedesse cio che si fa in suo nome cambierebbe i suoi dati all'anagrafe
non basta mostrare le nefandezze che ogni giorno si consumano all'interno di conventi parrocchie e alloggi per neo preti
non basta mostrare la ricchezza in cui vivono e sguazzano vescovi e cardinali trasportati da autisti nelle loro vesti di seta nei loro stupendi alloggi mentre altri si insudiciano il cuore e le mani  nei paesi di guerra
e non ci soffermiamo a raccontare di quanti chilometri di ematomi e lesioni sono stati inferti dalle suore e dai preti negli stupendi collegi  in cui vivevano con  atroci sofferenze migliaia di orfane/i
non diremmo neanche che persone senza tonaca ne divisa ogni giorno lasciano impronte di sudore e sangue aiutando popolazioni  sottommesse da guerre e in nome di religioni come la nostra subiscono violenza fisica e psicologica
non diremo neanche che centinaia di donne e uomini volontarie senza bandiere ne religioni vengono seviziati e rapiti
ma diremmo solamente che con quella faccia da nazista il vicario di dio il papa ratzinger in terra si permette di esortare i beati e pacifici cattolici a astenersi dall'andare a votare
violentando ancora una volta il nome di dio invano


QUALSIASI cosa votiate andate a farlo
siate liberi per quel poco che ci è concesso
soprattutto quando viene usata la fede come arma politica
viene messa alla stregua di qualsiasi merce da banco che può essere usata venduta scambiata quando e come si vuole
merce di scambio ad un baso livello
il voto è una piccola e limitata modalità per esprimere il concetto di libertà
in questo caso è molto di più
specialmente per chi è o si sente cristiano è l'unica risposta forte e adeguata
per rispondere no ad un uso violento e politico di  qualcosa di sacro come la fede
da parte di un'istituzione che in nome della fede ha costruito un impero politico
AMEN

scritto da:almavox ©
giugno 07, 2005 00:33
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riflessioni, societĂ 


giovedì, 02 giugno 2005


illustrazione di Giuseppe Bianchessi


IL FIUME

comprai un bel vestito pensando agli occhi di chi lo avrebbe guardato
iniziai a camminare felice immersa in quell'aria primaverile colma di profumi mentre persone avanti a me si affollavano intente a percorrere la città.
Il sole scalda e non solo la pelle
gli odori si affollano impastandosi al calore
ogni tanto quando un filo d'aria fresca riesce a penetrare
la pelle e i sensi si dilatano percependo profumi particolari e i pensieri prendono strade inusuali.
Era un vestito a fiori allegro sensuale
l'avrei indossato con i capelli raccolti lasciando il collo e le spalle nude
niente orecchini o ness'un'altro monile le forme pulite e lisce della pelle
forse un poco di tacco senza ostentare per lasciare irrigidire le gambe nervose.
C'era tanto rumore attorno a me ma non riuscivo a percepirne alcuno
la città era solo mia e tutta la gente che si affollava sul ponte colorava soltanto il mio percorso
camminavo felice con quel pacco in mano.
Sarei stata bellissima ai suoi occhi mi avrebbe guardato diversa dal solito
femminile maliziosa e lo sarei stata lasciando per un momento far parlare solo i miei sensi
sarei stata morbida carnale per mostrargli il desiderio che suscitava in me
sarei stata intima e delicata lasciando entrare nelle mie stanze i profumi che emanava.
Mentre andavo per la strada del ritorno osservai il fiume
l'acqua non si chiede proprio dove sta andando
si muove in una sola direzione costante continua
come potrei andare nella direzione opposta all'acqua rimarrei solo ferma
come potrei opponendomi a quel flusso.
Nel mio fiume che scorre non posso fermarmi.
Aprii il pacco mi immaginai con quel vestito
gettai il vestito in mare
era una giornata bellisima

scritto da:almavox ©
giugno 02, 2005 18:44
| commenti (14)
opere, racconti, arte