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sabato, 26 febbraio 2005 greta aveva 27 anni labbra carnose seni pronunciati e due occhi verdi dove potevi leggergli l'anima
scritto da:almavox © febbraio 26, 2005 23:06 | commenti (9)
venerdì, 25 febbraio 2005 si sedette come tutte le sere davanti al tavolo a guardare un film, la luce e' sempre bassa e' difficile anche lavorare
ma l'atmosfera e' perfetta per gustare le immagini.
dapprima un'inquitante senso di disagio e di dolore, poi di colpo, un emozione dallo stomaco le sale, si stava eccitando.
si ferma smette di lavorare e' come ipnotizzata non puo fare altro che guardare mentre i pensieri iniziano ad affollarsi nella sua mente e nel suo corpo; non sempre cosi tante sensazioni camminano sulla sua pelle ma il lontano desiderio di un corpo da toccare si avvicina alitandole sul collo.E' bello molto bello, i ricordi vividi si materializzano nonostante sia tanto tempo che qualcuno non sfiori piu' i suoi seni,dolcemente, lasciandosi andare in simbiosi con cio' che vedeva ripercorre ricordi e sensazioni, e' difficile la solitudine specialmente quando e' forzata, ma i sensi ricordano, materialmente, ed e' come rivivere la realta'.
visione del silenzio
angolo vuoto
pagina senza parole
una lettera scritta
sopra un viso di pietra e vapore
amore
inutile finestra
( canzone scritta e dedicata da Caetano Veloso per Michelangelo Antonioni nel film "Eros")
scritto da:almavox © febbraio 25, 2005 00:15 | commenti (15)
mercoledì, 23 febbraio 2005 tanti osannano la voglia di sognare e di volare alto
tanti pateticamente ripongono sogni e ali quando e' il momento di saltare finalmente nel vuoto
scritto da:almavox © febbraio 23, 2005 18:54 | commenti (10)
martedì, 22 febbraio 2005 la solitudine sono occhi che non ti guardano,
mentre i tuoi allo specchio
non vedono altro che il muro bianco alle tue spalle
scritto da:almavox © febbraio 22, 2005 18:02 | commenti (2)
lunedì, 21 febbraio 2005 lasciatemi un commento su "merda solo merda" ( e' in fondo alla pagina)
scritto da:almavox © febbraio 21, 2005 14:13 | commenti (5)
domenica, 20 febbraio 2005
IL MARE DENTRO
"il mare dentro" ovviamente un film triste ma una reale testimonianza su una delle tante e vere storie della condizione di chi vive una malattia invalidante. bel film.
spesso i motivi reali del senso della vita di ognuno sono difficili da cogliere, la buona salute e l'andamento "abbastanza normale" anche se altalenante della vita spesso non ci invoglia a scavarci dentro per darle un senso, solo quando ci sfiorano o ci travolgono le sofferenze ci viene costretto a riflettere sul perche' delle cose; quando le sofferenze sono degli altri ci sfiorano e possiamo dribblare ma quando ci toccano personalmente siamo costretti a guardarle.
possiamo anche non guardarle e scappare chiedendoci mille perche' sull'ingiustizia divina o sull'accanirsi del destino proprio con noi o possiamo affrontarle e dare un senso costruttivo anche alle sciagure per trasformarle in risposte o in esperienze che possano aiutare noi e gli altri.
spesso quando sono veramente tragiche e' difficile trovare delle risposte che possano ridarci la voglia di vivere o l'energia vitale per guardare al futuro come ad un oasi che possa ribaltare le nostre vite ma credo fermamente che chi si trova difronte a prove tragiche e insormontabili debba credere che realmente possa essere uno strumento attraverso il quale gli altri possano imparare e crescere conoscendo il valore della vita e l'essenza profonda dell'amore; si, sono convinta che le persone che soffrano in maniera profonda abbiano il grande compito di sacrificare la loro vita per insegnare agli altri, per essere come un catalizzatore significante creando intorno a loro un percorso obbligato che costruisce amore e consapevolezza.
riuscire a far fruttare la sofferenza in esperienza che possa aiutare qualcun'alro perche' il dolore non sia mai vano e troppo prezioso per essere sprecato
MARE DENTRO
Mare dentro, in alto mare - dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontÃ
che fanno vero un desiderio nell’incontro.
Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell’universo:
L’abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio
Il tuo sguardo il mio sguardo, come un’eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio, mentre sempre io voglio
essere morto, perché io con la mia bocca
resti sempre dentro la rete dei tuoi capelli.
RAMON SAMPEDRO
scritto da:almavox © febbraio 20, 2005 19:31 | commenti
venerdì, 18 febbraio 2005 Serendipity una parola straordinaria che qualche anno fa entro' a far parte della mia vita, del mio cuore e del mio modo di pormi ad esso.
tanto e' piu' inatteso quanto e' piu' grande il tesoro che si trova dietro a qualsiasi cosa nel giusto momento in cui si hanno occhi e orecchie per acoltare e vedere,e la capacita' di riempire quella misura e' proporzionale a quanto la nostra anima e la nostra mente e' in grado di accogliere e ospitare.
scritto da:almavox © febbraio 18, 2005 13:46 | commenti (3)
martedì, 15 febbraio 2005 In quella stanza lontana dai rumori
la polvere e i libri vivono formando colori
e quella grande finestra ingiallita dal tempo
illumina contro luce il suo viso scontento
il suo viso grande segnato dal vento
mi guarda affannato con l'anima di un tempo
consuma frettoloso i miei seni pazienti
mangiando nervoso quei piccoli istanti.
Poi i minuti severi che bussano alla porta
rapiscono lesti quell'aria contorta
di colori e sapori che nascono muti
soffocati dalla polvere di sentimenti assopiti
scritto da:almavox © febbraio 15, 2005 21:59 | commenti
domenica, 13 febbraio 2005
IL CONFINE DELLE COSE
Quando l'orizzonte dorme
il mare silenzioso sposa il cielo
si puo' annegare e volare
nello stesso torbido azzurro
scritto da:almavox © febbraio 13, 2005 21:43 | commenti
giovedì, 10 febbraio 2005 Vi sono piu' cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se sognano nella vostra filosofia.
w.shakespeare
scritto da:almavox © febbraio 10, 2005 22:45 | commenti (1)
L'EVIDENZA
Distante dalla citta'
una luce si accende chiara
nella buia notte
sottolineando ancor di piu'
quella torbida oscurita'
scritto da:almavox © febbraio 10, 2005 21:58 | commenti
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