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venerdì, 19 marzo 2004

oggi sono stanca,il corpo mi ha abbandonato e la mente sprofonda nel vuoto sottile e profondo.quando si e' depressi i rumori diventano solo sottofondo e non puoi ascoltare niente; le urla dei bambini, la voce del benzinaio, la tv, il miagolio del gatto, i consigli dell'amica, la radio, la musica, la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima la tua anima

scritto da:almavox ©
marzo 19, 2004 19:19
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Merda solo merda, sei un water immenso che raccoglie gli escrementi del mondo, ogni tanto cerchi di respirare inventandoti di essere qualcos’altro in questo grande gabinetto, fai scorrere l’acqua ti pulisci ti purufichi e per un po’ ti identifichi in una grande e pulita cascata che si nutre dell’umore delle rocce piu’ pure e raccoglie vita animali umus come un grande contenitore di un universo vivo e prolifero; ma in fondo negli scarti intestinali che entrano nella tua grande gola trovi il nutrimento necessario per alimentare il senso della tua vita il tuo grande e mediocre luna park dove tutto e finzione dove tutto e’ li per rendere l'effimera l’illusione della felicita’ fatta di mille luci colorate e di attimi felici, poi la sera le luci si spengono e nel tuo cantuccio a malapena illuminato fai i conti della cassa e solo li tu sei te stesso .
E ogni moneta e’ un sorriso ogni piccolo centesimo e’ parte di qualcosa che hai venduto, una risata di un bambino due innamorati che si baciano sulla grande ruota, e sei li che attentamente li ascolti uno per uno li osservi li annusi queste piccoli soldini li senti proprio tuoi li hai guadagnati, si, in fondo a loro ai dato molto un momento,un illusioine un attimo di gioia infinita.
Ma e tutto li, tutto cio’ che ti rimane a testimoniare un emozione, un altro soldino che andra’ a riempire la cassetta dei soldi.
E cosi le giostre riapriranno domani e poco importa che tu sia un cesso o il meschino direttore di un luna park qualcuno tirera’ l’acqua per te di nuovo e ti ripulira’ l’anima pronto ad accogliere ancora miserie umane.
Noi piccole fiammiferaie della vita,noi bambole di porcellana fragili e immobili, dai anche a noi la grande illusione delle mille luci del tuo mondo,fai si che la tua sicura e forte mano azioni quella leva e ci allevii per un momento le profonde ferite che la vita ci ha inferto ….ti pagheremo si ti pagheremo.
Quanti soldini ho speso in questo luna park e quante volte ho tirato l’acqua per te e ho ripulito la tua vorace gola.
Eppure, ero io, la piccola fiammiferaia che accende i suoi piccoli e tiepidi fuochi a sollevare quella leva e a farti provare l’ebrezza della ruota per un momento condividendo con te cio’ che volevi provare l’emozione di guardare la citta’ dall’alto.
Ma non ti godi cio’ che vedi da lassu', in realta’ non stai guardando lo spettacolo, senti solo la paura dell’altezza il vento freddo che ti lacera’ le guance e quella tremenda sensazione di non essere al posto giusto….non la vivi l’illusione, la vendi……e la piccola fiammiferaia ?
E’ lei che sta manovrando la giostra... ce la fara’ con quelle sue piccole manine.... forse mi fara’ cadere e’ troppo debole lei puo’ essere solo scaldata; io posso per lei comprare solo i suoi piccoli fiammiferi.
Sai vedere solo dolore sai comprare solo piccoli fiammiferi; sai solo provare la grande paura di mordere la vita.
Ma il mio immenso e grande dolore non e’ nelle piccole e grandi ferite che ogni giorno sento affiorare nel mio corpo e che mi ricordardano che sono malata…….. non e’ in fondo cio’ che importa, si faccio piu’ fatica a salire sulla grande ruota ma da lassu’ riesco a vedere i tetti delle case; no non e’ questo che alimenta il mio grande dolore ma’ il sapere che chi ha comprato benevolmente i miei piccoli fiammiferi non si e’ mai accorto che una fiamma piu’ grande ardeva gia’ nei miei occhi e la forza e la potenza di quell’invisibile fuoco continua a scaldarmi e a creare nuovi piccoli fiammiferi, la piccola fiammiferaia non puo’ morire di freddo ma muore ogni volta che qualcuno compra i suoi piccoli fiammiferi con la convizione che la felicita’ risieda in quella piccola monetina .
E i vestiti da scena che ormai mi si sono incollati addosso non fanno altro che attirare i grandi benefattori che nella loro illusoria magnanimita’ illudono se stessi comprando ancora una volta un giro sulla grande ruota.

scritto da:almavox ©
marzo 19, 2004 11:32
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